

Il progetto intende l’arte non come simbolo elitario ma come strumento d’inclusione per creare ponti culturali ed emotivi tra le persone. I Musei, intesi come spazio dove la cultura vive e viene consolidata, non solo offrono ospitalità agli artisti in residenza, per produrre opere originali su tela e carta, ma anche a gruppi di giovani (studenti, creativi, Minori Stranieri Non Accompagnati, soggetti a rischio,…) e a persone diversamente abili. Grazie a laboratori modulati con i partner in base alle esigenze di ogni gruppo (o insieme di gruppi), giovani e soggetti marginalizzati sono coinvolti in attività espressive che permettono loro di acquisire nuove competenze, interagire con professionisti, creare nuovi legami, rafforzare le soft skills. Il taglio inclusivo del progetto vuole contrastare gli stereotipi e proporre una nuova concezione del valore dell’arte, una concezione che considera la partecipazione e la qualità delle relazioni, due aspetti famigliari agli artisti che operano nel settore dell’Arte Urbana.
Oltre ai laboratori, il progetto offre visite guidate alle mostre e studio visit presso atelier di artisti.
Laboratori e visite guidate




